giovedì 17 ottobre 2013


LUCE
 Oggi mi sono tornate in mente le parole del Maestro:

“...quando ti raggiunge un’impressione, se reagisci senza prendere tempo, al posto di creare luce ti spegni. Non reagire subito, resistendo, terrai alta la tua Energia. Ricordati: più c’è Resistenza più c’è Luce, proprio come nelle lampadine a incandescenza. Dove c’è reazione istantanea, c’è solo ego. Laddove c’è solo ego non c’è Dio”.

Come avrei sfruttato in modo migliore la lezione se mi fossi ricordata di queste parole.

martedì 8 ottobre 2013

YIN e YANG

Fermati e osserva semplicemente: Luce e buio diceva il mio Maestro.
La vita sembra complicata, ma non lo è. Siamo noi a complicarcela. Creiamo caos dall'ordine. Confondiamo le cose, rendendole sempre peggiori perchè non aqpiamo proprio quale sia il punto sulla vita e come funzioni.
La prima cosa da capire è che la vita è tanto semplice quanto è semplice la differenza tra buio e Luce. Non parlo metaforicamente quando dico Luce. Solo due cose esistono nel mondo: buio e Luce. La vita sembra complicata perchè il buio ha quasi infinite sfumature e la Luce arriva in tanti colori differenti.
Per l'appunto, nel cuore di tutto ciò che esiste, troverai o buio o Luce. Il kamikaze e il Derviscio.
Oggi dividi in un paio di colonne i tuoi compiti: buio e Luce. Alla fine della giornata, vedi cosa riesci a fare per eliminare le cose che vanno nella categoria "buio". E cerca di fare meno "buio" domani.



martedì 10 settembre 2013

L’Ottava della settimana è: Per tutta la settimana non devi dire Si e No.

 
Durante questa Ottava, ancora una volta, ho potuto osservare quanto sono schiava degli automatismi. Evitare di dire si e no avrebbe potuto rivelarsi un'Ottava semplice, invece, poiché spesso sono addormentata, si è rivelata complicata. Ho osservato che spesso uso il si e il no per rafforzare quello che sto dicendo anche quando non sto dicendo la verità. Mi sono accorta che spesso non li uso ed altre volte sembra che non posso fare a meno di intercalare i miei discorsi con il si e il no. I primi giorni ho avuto parecchie difficoltà ad evitare di pronunciare si o no. Questo mi ha permesso di osservare quanto la mia presenza e' latente, in modo particolare quando reagisco a qualcosa che mi accade, specialmente quando mi arrabbio. Ho preso atto di questo atteggiamento, mi sono osservata e, nel momento in cui mi sono accorta di dire si e no, e' scattata in me la voglia di cambiare, di andare oltre per scoprire una nuova percezione di me. Con il passare dei giorni, mi sono impegnata a non dire si e no in continuazione e ogni volta che questo e' accaduto ho scoperto la bellezza di rimanere in silenzio per un attimo e questo mi ha fatto sentire più calma. Ho scoperto un potere personale che mi ha permesso di non essere schiava dei miei impulsi. Ho provato un senso di leggerezza e un' Energia nuova. Uomini che mi sono venuti a cercare, bambini che volevano giocare con me e parlare con me. Persone che si sono aperte raccontandomi le loro storie personali. Per la prima volta mi sono sentita una barca direzionata.

 

sabato 31 agosto 2013

L’Ottava della settimana è: Per tutta la settimana non devi mai toccare l’elemento vetro.
المراة
Se non avessi fatto questa Ottava non mi sarei mai accorta che faccio mille cose senza prestare attenzione. Osservo che sono circondata da materia, in questo caso il vetro, del quale non mi accorgo. Il concedermi la possibilità di sbagliare ha fatto sì che io prendessi coscienza delle mie mani che possono darmi sensazioni e informazione che spesso io trascuro, ma se me ne accorgo posso ascoltare e rendermi conto del peso, del calore o del freddo. Questa Ottava mi ha fatto vedere quanto l’uomo sia nel sonno e quante menzogne usa per rimanerci.


venerdì 9 agosto 2013

SIMULAZIONE

Un giorno domandai al Maestro il motivo del suo insistere sull'alternanza degli opposti e della simulazione. "Sensei, non capisco cosa vuoi farmi comprendere, cosa non sto cogliendo?" ...e mentre parlavo mi sentivo in attesa, ma non potevo più trattenere quella domanda.
Lui guardò come sempre come se vedesse già tutto e mi rispose:
"Simulare il disordine presume una perfetta disciplina; simulare la paura presuppone la conoscenza del coraggio; simulare la debolezza è la condizione per esprimere la forza. La simulazione è una delle condizioni per ottenere la vittoria sul nemico."
Solo successivamente quando mi fece capire anche che il nemico non è necessariamente un essere in carne e ossa allora fu il momento buono per comprendere la lezione.

martedì 30 luglio 2013


L’Ottava della settima è: Scrivi i nomi di 12 persone importanti e trova un pregio un difetto e la funzione che hanno nella tua vita.

Scopro, nella prima fase del Lavoro, che ho trovato complicato individuare le 12 persone e questo mi ha permesso di fare una selezione. Osservo che tutto quello che mi ha dato fastidio in alcune persone è quello che mi dà fastidio di me stessa e lo specchiarmi in queste persone mi è servito per iniziare ad attivare un cambiamento. Scopro che unendo fra di loro due persone si è creata una nuova situazione che mi ha aiutato a comprendere qualcosa di me che va oltre la cornice. Le osservo, quando continuano a parlare fra di loro per stare al centro dell’attenzione, per evitare di essere giudicate. Mi sento infastidita. Mi sono riconosciuta in questo atteggiamento e scopro che dal fastidio inizia il mio cambiamento. Ho notato che se non giudico e mi sforzo di non provare attrito nei confronti delle persone che mi infastidiscono, osservandole in modo neutro, riesco ad instaurare un rapporto con loro che prima non esisteva.

lunedì 22 luglio 2013

ALLIEVA RILUTTANTE


Un giorno domandai al Maestro: “Sensei cosa significa Allieva riluttante?” Mentre domandavo mi sentivo ignorante. Lui mi guardò con indulgenza e mi rispose: “Riluttante significa che ti dimostri restia a fare quello che ti chiedo”. Solo dopo molti mesi ho visto chiaramente l’inutilità del mio comportamento.

martedì 16 luglio 2013


L’Ottava della settimana è: Portare scarpe diverse.
 
Nella prima fase ho avuto paura di non riuscirci per la vergogna e per la paura del giudizio degli altri. Osservavo il sorriso dei mie colleghi che credevano che lo facessi per la mia eccentricità. Avevo l’impressione che tutti mi  stessero guardando. Non potendo raccontare delle Ottave, nella settimana delle Ottave, inizialmente ho cercato delle giustificazioni simpatiche per conquistarli, poi il non dare giustificazioni è stato per me come cambiare punto di vista infatti non l’avrei mai fatto prima. Nella seconda fase scopro di essere nella condizione di affrontare in maniera più spavalda la situazione. Non ho più provato quella sensazione di vergogna e anche gli altri sembrano non farci più caso e ho capito che tutto va avanti senza considerare le mie scarpe. Nella terza fase mi sono accorta che il portare scarpe diverse mi ha permesso di vedere che il mondo non gira intorno a me e che non è il caso di prendermi così sul serio. Il portare scarpe diverse mi ha dato la sensazione di uscire da una prigione che io mi sono costruita intorno.

mercoledì 10 luglio 2013

Luce


Oggi mi sono tornate in mente le parole del Maestro:

“...quando ti raggiunge un’impressione, se reagisci senza prendere tempo, al posto di creare luce ti spegni. Non reagire subito, resistendo, terrai alta la tua Energia. Ricordati: più c’è Resistenza più c’è Luce, proprio come nelle lampadine a incandescenza. Dove c’è reazione istantanea, c’è solo ego. Laddove c’è solo ego non c’è Dio”.

Come avrei sfruttato in modo migliore la lezione se mi fossi ricordata di queste parole.