martedì 30 luglio 2013


L’Ottava della settima è: Scrivi i nomi di 12 persone importanti e trova un pregio un difetto e la funzione che hanno nella tua vita.

Scopro, nella prima fase del Lavoro, che ho trovato complicato individuare le 12 persone e questo mi ha permesso di fare una selezione. Osservo che tutto quello che mi ha dato fastidio in alcune persone è quello che mi dà fastidio di me stessa e lo specchiarmi in queste persone mi è servito per iniziare ad attivare un cambiamento. Scopro che unendo fra di loro due persone si è creata una nuova situazione che mi ha aiutato a comprendere qualcosa di me che va oltre la cornice. Le osservo, quando continuano a parlare fra di loro per stare al centro dell’attenzione, per evitare di essere giudicate. Mi sento infastidita. Mi sono riconosciuta in questo atteggiamento e scopro che dal fastidio inizia il mio cambiamento. Ho notato che se non giudico e mi sforzo di non provare attrito nei confronti delle persone che mi infastidiscono, osservandole in modo neutro, riesco ad instaurare un rapporto con loro che prima non esisteva.

lunedì 22 luglio 2013

ALLIEVA RILUTTANTE


Un giorno domandai al Maestro: “Sensei cosa significa Allieva riluttante?” Mentre domandavo mi sentivo ignorante. Lui mi guardò con indulgenza e mi rispose: “Riluttante significa che ti dimostri restia a fare quello che ti chiedo”. Solo dopo molti mesi ho visto chiaramente l’inutilità del mio comportamento.

martedì 16 luglio 2013


L’Ottava della settimana è: Portare scarpe diverse.
 
Nella prima fase ho avuto paura di non riuscirci per la vergogna e per la paura del giudizio degli altri. Osservavo il sorriso dei mie colleghi che credevano che lo facessi per la mia eccentricità. Avevo l’impressione che tutti mi  stessero guardando. Non potendo raccontare delle Ottave, nella settimana delle Ottave, inizialmente ho cercato delle giustificazioni simpatiche per conquistarli, poi il non dare giustificazioni è stato per me come cambiare punto di vista infatti non l’avrei mai fatto prima. Nella seconda fase scopro di essere nella condizione di affrontare in maniera più spavalda la situazione. Non ho più provato quella sensazione di vergogna e anche gli altri sembrano non farci più caso e ho capito che tutto va avanti senza considerare le mie scarpe. Nella terza fase mi sono accorta che il portare scarpe diverse mi ha permesso di vedere che il mondo non gira intorno a me e che non è il caso di prendermi così sul serio. Il portare scarpe diverse mi ha dato la sensazione di uscire da una prigione che io mi sono costruita intorno.

mercoledì 10 luglio 2013

Luce


Oggi mi sono tornate in mente le parole del Maestro:

“...quando ti raggiunge un’impressione, se reagisci senza prendere tempo, al posto di creare luce ti spegni. Non reagire subito, resistendo, terrai alta la tua Energia. Ricordati: più c’è Resistenza più c’è Luce, proprio come nelle lampadine a incandescenza. Dove c’è reazione istantanea, c’è solo ego. Laddove c’è solo ego non c’è Dio”.

Come avrei sfruttato in modo migliore la lezione se mi fossi ricordata di queste parole.