Un giorno domandai
al Maestro il motivo del suo insistere sull'alternanza degli opposti e della
simulazione. "Sensei, non capisco cosa vuoi farmi comprendere, cosa non
sto cogliendo?" ...e mentre parlavo mi sentivo in attesa, ma non potevo
più trattenere quella domanda.Lui guardò come sempre come se vedesse già tutto e mi rispose:
"Simulare il disordine presume una perfetta disciplina; simulare la paura presuppone la conoscenza del coraggio; simulare la debolezza è la condizione per esprimere la forza. La simulazione è una delle condizioni per ottenere la vittoria sul nemico."
Solo successivamente quando mi fece capire anche che il nemico non è necessariamente un essere in carne e ossa allora fu il momento buono per comprendere la lezione.
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