Durante questa Ottava,
ancora una volta, ho potuto osservare quanto sono schiava degli automatismi.
Evitare di dire si e no avrebbe potuto rivelarsi un'Ottava semplice, invece,
poiché spesso sono addormentata, si è rivelata complicata. Ho osservato che spesso
uso il si e il no per rafforzare quello che sto dicendo anche quando non sto
dicendo la verità. Mi sono accorta che spesso non li uso ed altre volte sembra
che non posso fare a meno di intercalare i miei discorsi con il si e il no. I
primi giorni ho avuto parecchie difficoltà ad evitare di pronunciare si o no.
Questo mi ha permesso di osservare quanto la mia presenza e' latente, in modo
particolare quando reagisco a qualcosa che mi accade, specialmente quando mi
arrabbio. Ho preso atto di questo atteggiamento, mi sono osservata e, nel
momento in cui mi sono accorta di dire si e no, e' scattata in me la voglia di
cambiare, di andare oltre per scoprire una nuova percezione di me. Con il
passare dei giorni, mi sono impegnata a non dire si e no in continuazione e
ogni volta che questo e' accaduto ho scoperto la bellezza di rimanere in
silenzio per un attimo e questo mi ha fatto sentire più calma. Ho scoperto un
potere personale che mi ha permesso di non essere schiava dei miei impulsi. Ho
provato un senso di leggerezza e un' Energia nuova. Uomini che mi sono venuti a
cercare, bambini che volevano giocare con me e parlare con me. Persone che si
sono aperte raccontandomi le loro storie personali. Per la prima volta mi sono
sentita una barca direzionata.

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